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La Cava d'Ispica

Una suggestiva vallata fluviale tra Ispica e Modica
Oltre 13 kilometri di natura e storia

  • Cava d’Ispica

    Cava d’Ispica

  • La strada Barrera

    La strada Barrera

  • Cava d’Ispica: entrata sud

    Cava d’Ispica: entrata sud

  • Cava d’Ispica dall’alto

    Cava d’Ispica dall’alto

Punti di interesse

La Cava d’Ispica

Cava Ispica è una vallata fluviale che per 13 km incide l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. La vallata, immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di tipologia varia. Nell’area terminale della vallata nel territorio di Ispica, a ridosso della città, numerose sono le testimonianze che attestano la presenza dell’uomo dalla preistoria sino al terremoto del 1693.

Secondo l’archeologo Biagio Pace Cava Ispica è una delle più grandi curiosità archeologiche della Sicilia per il suo aspetto pittoresco e il grande numero di escavazioni nelle pareti rocciose del suo lungo corso fin nell’altopiano di Modica. La particolare morfologia della cava, a forma di gola, il tipo di roccia, la posizione naturalmente adatta alla difesa, la prossimità del mare, hanno contribuito a rendere questo luogo uno dei maggiori insediamenti rupestri della Sicilia.

Dove si trova

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La denominazione “Cava Ispica” precede quella relativa alla città omonima, la quale si chiamò Spaccaforno fino al 1936. La città di Ispica, infatti, nella parlata locale è ancora oggi comunemente conosciuta come “Spaccafunnu”. Questo termine appare in una bolla papale del 1093 e in un’altra del 1168, sotto il pontificato di Alessandro III, nella quale si assegnavano al vescovo di Siracusa le chiese di Spaccaforno. L’antico nome latino fu per molti secoli “Ispicae fundus”, cioè il sito del territorio di Ispica che si trova nella parte più bassa, “fundus” della suddetta Cava. L’etimo Ispica, nell’uso comune, è stato ed è tuttora preceduto dal prefisso “cava” (valle, secondo la parlata locale), e si è sempre parlato in dialetto di “Cavarispica” (Cava d’Ispica) o Cava Ispica. Di per sé “Ispica” viene sciolto con la locuzione greca “éis pegàs”, cioè “verso le sorgenti”, ad indicare il corso del torrente Pernamazzoni/Busaitone. Leggi tutto

 

Partner

 

 

Il progetto

Progetto finanziato a valere sul PSR Sicilia 2007-2013 Misura 313 – Incentivazione di Attività Turistiche Azioni A – B

 

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